COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' - Firmato a Palazzo Ducale il protocollo tra Provincia, Asl, Fondazione BML e associazioni per la figura dell'estetista oncologica

I partecipanti alla conferenza stampa di presentazione del progetto
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A Lucca, Castelnuovo di Garfagnana e in Versilia, le pazienti affette da patologie oncologiche potranno usufruire non solo del supporto medico e psicologico, ma, adesso, anche estetico. E’ questo lo scopo del protocollo di intesa, siglato a Palazzo Ducale, tra la Provincia e la Commissione Pari Opportunità, la Fondazione Banca del Monte, l’Azienda USL Toscana nord ovest e le associazioni di volontariato, ‘Il ritrovo di Roberta’ e ‘Mi curo di te’ che, di fatto, metteranno in pratica le azioni concordate.

Il documento è stato presentato questa mattina (giovedì 11 aprile) a Palazzo Ducale dalla consigliera provinciale Irene Tarabella e dal capo di gabinetto, Paolo Benedetti, assieme alla presidente della Commissione provinciale delle Pari Opportunità, dottoressa Piera Banti. Presenti anche gli altri firmatari della convenzione: il dottor Duilio Francesconi, chirurgo e oncologo, direttore di Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella dell’Ospedale Versilia, in rappresentanza della direttrice generale dell’Asl, dottoressa Maria Letizia Casani, impossibilitata ad essere presente per un sopravvenuto impegno; il presidente della Fondazione Banca del Monte, Andrea Palestini; le presidenti delle associazioni che partecipano al progetto, Caterina Donati per ‘Il ritrovo di Roberta’ e Siria Perretti per ‘Mi curo di te’. 
Erano, inoltre presenti le dottoresse Editta Baldini e Simona Giovannelli per l’Uoc Oncologia; la dottoressa Lucia Da Valle per l’Uoc Psicologia; la dottoressa Eugenia Picano per la Radiologia; la dottoressa Paola Cocuzza per la Radioterapia e i dottori Aroldo Marconi, Marina Lucchesi e Monica Cucinotta per la Senologia e le infermiere Elisa Giglio e Daniela De Santis.

«Il progetto al centro di questo protocollo - commenta la consigliera provinciale Irene Tarabella - rappresenta un importante passo avanti per la sanità della nostra provincia. Grazie a questo progetto si parla non solo dell’aspetto sanitario che, ovviamente resta centrale, ma anche di un supporto alla persona, per affrontare quello che, sicuramente, è uno dei momenti più difficili della vita di chi deve affrontare una patologia oncologica. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione di questa iniziativa che conferma come, sempre più, di fronte a cure importanti, come quelle oncologiche, non si parli più in maniera settoriale, ma si guardi alla cura complessiva della persona, senza trascurare alcun aspetto. Nemmeno quello estetico».

«Si tratta di un progetto molto importante - spiega la presidente della Commissione Pari Opportunità, dottoressa Piera Banti - in quanto permette alle donne che devono affrontare una cura oncologica, di avere un supporto anche nell’aspetto fisico. Potrebbe sembrare a prima vista secondario, invece è molto importante, in quanto mette in gioco tutta una serie di processi psicologici, che rendono la vita della paziente più accettabile anche durante il periodo di cura e le danno la sensazione di vivere solo una fase della propria vita, affrontandolo nel modo meno traumatico possibile, cosa questa che aiuta nella cura e nella ripresa».

«Il miglioramento dei trattamenti messi in atto in ambito oncologico – evidenzia la direttrice generale Asl Maria Letizia Casani - pone la necessità di gestire anche gli effetti collaterali ‘estetici’ che impattano notevolmente sulla qualità di vita dei pazienti, aspetti assistenziali solo apparentemente secondari ma di grande importanza per accompagnare la fase di recupero. Il progetto di estetica oncologica tende quindi ad arricchire l'offerta di servizi nelle nostre strutture di Oncologia di tutta la provincia di Lucca, dove grazie alla professionalità del personale medico ed infermieristico e al supporto delle associazioni di volontariato si sono raggiunti elevati livelli di umanizzazione, con la persona davvero al centro del percorso assistenziale.
Grazie alla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lucca per il suo costante supporto alla nostra Azienda e per la sua attenzione alla salute delle donne e dei soggetti fragili».

«La Fondazione Banca del Monte di Lucca ringrazia di essere stata coinvolta nel sostegno su progetti di questo tipo – sono le parole dei Andrea Palestini, presidente della fondazione – per la loro incidenza positiva sulla vita delle donne colpite dalla malattia e per la possibilità di assolvere alla funzione sussidiaria che le fondazioni hanno rispetto agli enti pubblici come Azienda sanitaria e Provincia di Lucca».

Con questo documento, l’Azienda USL Toscana nord ovest vuole, infatti, avviare un progetto già sperimentato con successo nei maggiori Centri oncologici, che prevede la combinazione di competenze mediche, psicologiche ed estetiche, così da creare un ambiente di cura più completo e rispettoso delle esigenze delle pazienti in terapia oncologica.
Il progetto - finanziato dalla Fondazione Banca del Monte - è promosso in collaborazione con gli specialisti oncologici e gli psicologi dell’Asl Toscana nord ovest e, di fatto, vuole migliorare la qualità della vita delle pazienti, attraverso la consulenza di estetiste esperte, che opereranno sia a Lucca, a Castelnuovo di Garfagnana e in Versilia.
Oltre all’Azienda sanitaria, collabora alla realizzazione di questo progetto la Provincia di Lucca che, attraverso la Commissione Pari Opportunità, contribuisce economicamente per consentire l’avvio e il mantenimento dello stesso progetto.

La parte ‘operativa’, invece, sarà affidata a due associazioni, ‘Il ritrovo di Roberta’ e ‘Mi curo di te’, da diversi anni presenti sul territorio a supporto dei pazienti in cura oncologica e che metteranno a disposizione le estetiste certificate oncologiche.

Il supporto delle estetiste si concretizzerà in consigli utili alle pazienti che saranno indirizzate dagli specialisti agli ambulatori messi a disposizione dall’Asl. Potranno venire dati consigli su come truccarsi, come mettere una parrucca o il turbante, per superare il problema della caduta dei capelli, ma anche come idratare la pelle e le unghie con leggeri massaggi per l’assorbimento dei prodotti in commercio. Oppure, ancora, come effettuare manicure e pedicure leggero, che non preveda, cioè, il taglio e che preveda invece l’esclusione di trattamenti che comportino l’utilizzo di strumenti taglienti. L’azione delle estetiste dovrà tenere sempre separate le rispettive attività commerciali e si porrà sempre in rapporto di integrazione con quella del personale medico e sanitario dell’Usl, attenendosi alle indicazioni fornite dagli specialisti. 

Importante è l’integrazione dei vari servizi, in particolare il supporto psicologico che viene dato alle pazienti. In letteratura si evidenzia come i trattamenti estetici, svolti da personale formato e qualificato, possono ridurre in modo significativo i sintomi cutanei percepiti e il distress psicologico che la donna vive nel suo percorso di cura. Dal momento della diagnosi a quello della cura, la donna manifesta specifici bisogni di salute, non solo di tipo organico, ma anche psicologico e sociale: l’esperienza emozionale spiacevole, il disagio correlato a una nuova immagine di sé possono interferire con le capacità stesse di affrontare la cura e il periodo della vita. Pertanto, migliorando la qualità della vita delle persone in terapia oncologica, si contribuisce in modo effettivo alla salute complessiva. 
Per realizzare al meglio l’integrazione e la collaborazione, i referenti specialisti potranno programmare riunioni per ricevere segnalazioni e discutere i problemi delle utenti, approfondire gli aspetti tecnico-organizzativi, concordare le modalità per un migliore coordinamento delle attività.

Altre foto: 
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Il tavolo della conferenza stampa
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La firma del protocollo
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I partecipanti alla conferenza stampa
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Il presidente della Fondazione BML, Andrea Palestini
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La presidente della Commissione CPO, Piera Banti, il Capo di gabinetto, Paolo Benedetti, la consigliera Irene Tarabella e il dottor Duilio Francesconi, in rappresentanza della dott.ssa Casani, direttrice generale Asl