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Progetto ROBUST - Programma Horizon 2020

Le relazioni tra zone rurali, peri-urbane ed urbane possono contribuire in modo sostanziale alla strategia 2020 dell’Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. I processi di urbanizzazione possono contribuire positivamente allo sviluppo rurale, fornendo l’accesso ai mercati, ai servizi, alle informazioni e alla conoscenza. A sua volta, le aree rurali offrono amenità e servizi che possono contribuire positivamente alla qualità della vita urbana, alla competitività regionale, l’identità culturale e la resilienza.

Obiettivo generale di ROBUST è quello di approfondire la comprensione delle interazioni e le dipendenze tra le zone rurali, peri-urbane e urbane.

Sulla base di un’analisi approfondita delle pratiche e degli approcci utilizzati, il progetto mira ad individuare e rafforzare le politiche, i sistemi e le pratiche di governance che possono contribuire in modo più efficace alla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in tutte le aree rurali, peri-urbane e urbane in Europa. Una sfida chiave sarà quello di individuare interessi comuni, così come i sistemi di governo più efficaci per gestirli.

Una serie di esempi concreti (i.e. best practices) in diversi contesti territoriali saranno utilizzate per illustrare in termini molto pratici relazioni e dipendenze, nonché le soluzioni di governance più sostenibili, partendo dal presupposto che le relazioni tra zone rurali ed urbane includono molteplici fattori e quindi c’è necessità di approcci tagliati sul contesto, in grado di valorizzare l’uso efficace delle capacità locali, delle risorse e delle conoscenze.

Il progetto si concentrerà sui seguenti obiettivi specifici:

  • sviluppare, insieme con i partner non accademici e gli attori rilevanti, un quadro analitico e una serie di metodologie e strumenti per descrivere ed analizzare le relazioni rurali, peri-urbane e urbane;
  • Identificare modelli di governance efficaci, strumenti e processi di supporto alle relazioni rurali, peri-urbane e urbane che siano anche reciprocamente vantaggiose;
  • Valutare l’impatto di relazioni gestite in base alla crescita regionale intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso una combinazione di metodi qualitativi e quantitativi, e analisi di scenario seguendo un approccio partecipativo;
  • Contribuire alla diffusione di modelli di governance di successo attraverso l’apprendimento condiviso, l’elaborazione di materiali di comunicazione e formazione, e una serie di esempi di best practices che illustrano in termini molto pratici il funzionamento delle modalità di gestione di successo;
  • Sviluppare una serie sufficientemente differenziata di raccomandazioni politiche volte a migliorare i modelli di governance a livello nazionale, regionale e comunitario.

Le relazioni tra zone rurali, periurbane e urbane sono espresse da una vasta gamma di collegamenti funzionali; il progetto ne ha individuate cinque:

  1. Le nuove imprese e il mercato del lavoro, che si concentra sull’impatto dei processi di urbanizzazione, sub-urbanizzazione, spopolamento rurale e contro-urbanizzazione e lo sviluppo di nuove imprese e opportunità di lavoro nelle zone rurali e urbane.
  2. Le infrastrutture e servizi pubblici, ovvero l’organizzazione e la fornitura di servizi quali l’assistenza sanitaria, l’istruzione, edilizia residenziale pubblica e gestione dei rifiuti.
  3. Sistemi agro-alimentari sostenibili. Le grandi aree urbane europee si approvvigionano di cibo attraverso filiere alimentari spazialmente estese. In particolare l’enorme concentrazione nel settore alimentare e di vendita al dettaglio che ha avuto luogo negli ultimi decenni, ha portato ad una crescente consapevolezza su alcuni effetti collaterali delle filiere alimentari globalizzate, dal punto di vista sociale, culturale, economico, sanitario e ambientale. Inoltre, negli ultimi anni, vi è un crescente interesse per le politiche e le strategie per il cibo che porta a rivedere le relazioni rurali-urbane .
  4. Le connessioni culturali tra rurale e urbano si riferiscono alla condivisione di esperienze culturali, sia da parte dei residenti che dei visitatori, ed ai processi di apprendimento che ne derivano.
  5. I servizi ecosistemici e resilienza. Questa quinta categoria si concentra su una vasta gamma di beni e servizi per l’eco-sistema, come le energie rinnovabili, la gestione sostenibile delle risorse naturali, la purificazione dell’aria e dell’acqua e mitigazione dei cambiamenti climatici. La fornitura sostenibile dei beni pubblici e dei servizi ecosistemici da parte del settore agricolo e della silvicoltura è in misura considerevole anche una questione di apprezzamento di questi servizi da parte della società nel suo complesso.

PARTNER

Il partenariato è composto da 24 enti, parte dei quali Università o centri di ricerca, altri amministrazioni pubbliche di livello regionale o locale.

  • Wageningen University (capofila)
  • Aberystwyth University
  • Baltic Studies Centre
  • Tukums municipality
  • University of Gloucestershire
  • Federal Institute for Less Favoured and Mountainous Areas
  • Policy Research and Consultancy
  • Peri-Urban Regions Platform Europe
  • University of Valencia
  • Oikos Developing Consultancy Ltd
  • Natural Resources Institute Finland
  • City of Helsinki
  • Regional government Valenciana
  • Ljubljana Regional Development Agency
  • ICLEI – Local Governments for Sustainability
  • Ede municipality
  • Lisbon Regional Coordination and Development Commission
  • University of Lisbon
  • University of Pisa
  • Gloucestershire City Council
  • Regionalverband FrankfurtRheinMain
  • Province of Lucca
  • Welsh Local Government Association
  • Regional management of the Central Area of Styria

Durata: 4 anni, avvio il 1/06/2017

Budget Totale: euro 5.999.934,00