FacebookTwitterYoutube

Home / Pari Opportunità - home page / Progetto SPRAR

Progetto SPRAR

In seguito all’entrata in vigore della convenzione di Dublino 1997, l’Italia ha visto aumentare considerevolmente il numero delle domande di asilo politico e dei rifugiati a cui dare accoglienza, causando un aumento dei tempi di attesa da parte dei rifugiati, privi di aiuto economico e della possibilità di lavorare, con pesanti conseguenze quali l’esclusione sociale nonché la mancanza di qualunque mezzo di sostentamento per se stessi e per le loro famiglie.

Uno degli obiettivi di questa Provincia è quello di promuovere la non discriminazione, la coesione e l’inclusione sociale.

Dall’anno 2006 la Provincia di Lucca è partner nel Progetto “Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, e dall’anno 2008 questa Provincia è capofila del progetto stesso.
A tal fine, questa Provincia ha inteso accedere ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (SPRAR), anche per gli anni 2017, 2018 e 2019, attraverso la presentazione della domanda di prosecuzione di un progetto che ha costituito con apposito parternariato con gli Enti Locali e le Aziende USL del territorio provinciale. 

Per proseguire il progetto nelle annualità 2017, 2018 e 2019 era necessario individuare un soggetto con pluriennale consecutiva esperienza nella presa in carico di richiedenti/titolari di protezione internazionale comprovata da attività e servizi in essere al momento della presentazione della domanda che si sarebbe dovuto occupare della organizzazione e gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolta ai richiedenti asilo, rifugiati e umanitari (R.A.R.U.) e tramite una procedura di selezione ad evidenza pubblica è stato selezionato APS ARCI Comitato Regionale Toscano.

L'Associazione Arci Comitato Regionale Toscano si impegna a garantire in continuità con il passato la tipologia di servizio.
Le attività previste sono:

  • A) Servizi di accoglienza
    • A1) strutture di accoglienza:
      • reperimento, organizzazione e gestione degli alloggi adibiti all’accoglienza dei beneficiari;
    • A.2) condizioni materiali di accoglienza:
      • vitto, vestiario e biancheria, pocket money mensile;
      • realizzazione di attività di accompagnamento sociale, finalizzate alla conoscenza del territorio e all'effettivo accesso ai servizi locali, fra i quali l'assistenza socio-sanitaria.
  • B) Servizi di integrazione
    • B.1) formazione e inserimento lavorativo:
      • accesso e frequenza ai corsi di lingua italiana;
      • facilitare l’accesso all’istruzione scolastica e universitaria;
      • rivalutazione del background dei beneficiari ed identificazione delle aspettative;
      • orientamento e accompagnamento alla formazione e riqualificazione professionale;
      • orientamento ai servizi per l’impiego e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
    • B.2) ricerca di soluzioni abitative:
      • azioni di promozione e supporto nella ricerca di soluzioni abitative autonome;
    • B.3) strumenti di inclusione sociale:
      • realizzazione di attività di animazione socio-culturale;
      • consolidamento della rete territoriale di sostegno al progetto.
  • C) Servizi di tutela
    • C.1) tutela legale
      • orientamento e accompagnamento alle procedure di protezione internazionale;
      • orientamento e informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia di asilo;
      • orientamento e informazione legale sulla normativa italiana in materia di immigrazione;
      • informazione sulla normativa italiana in materia di ricongiungimento familiare nonché supporto e assistenza nell’espletamento della procedura;
      • orientamento e accompagnamento in materia di procedure burocratico-amministrative.
    • C.2) tutela psico-socio-sanitaria
      • attivazione di supporto sanitario specialistico, laddove necessario;
      • attivazione sostegno psico-sociale sulla base delle specifiche esigenze dei beneficiari;
      • orientamento, informazione e accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza;
    • C.3) mediazione linguistico-culturale
      • attività finalizzate a rimuovere gli ostacoli di natura burocratica, linguistica e sociale;
      • facilitazione dei percorsi di inserimento lavorativo, alloggiativo e socio-culturale;
      • facilitazione nell’espletamento dei servizi di tutela.
  • D) Attività di sensibilizzazione
    •  D.1) Attività di sensibilizzazione, animazione socio-culturale e produzione di materiale informativo
    • Per informazioni :
      Liliana Barone
      Tel 0583 417489 
      centro.po@provincia.lucca.it