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Home / News / SCUOLE ED EDIFICI STORICI: inaugurata la nuova sede del Liceo Musicale di Lucca "Passaglia". In S. Agostino risuona la musica.

SCUOLE ED EDIFICI STORICI: inaugurata la nuova sede del Liceo Musicale di Lucca "Passaglia". In S. Agostino risuona la musica.

Lunedì, 9 Gennaio, 2017
Tipologia: 
Comunicato stampa

Lì dove fino a poco più di un anno fa c'era un vecchio convento in gran parte abbandonato e destinato ad un progressivo degrado ora, grazie alla Provincia di Lucca, sorge una scuola nuova di zecca ad indirizzo musicale: il Liceo musicale “Passaglia” che da oggi (9 gennaio 2017) ha ufficialmente la sua sede nell'antico complesso del centro storico di Lucca grazie all'accordo sottoscritto nel 2015 tra l'amministrazione provinciale e il Demanio dello Stato. 

Una giornata storica per Lucca e per l'intera comunità – ha sottolineato il presidente della Provincia Luca Menesini – che ci riempie di orgoglio per aver restituito alla città un luogo storico e per aver scelto la destinazione pubblica a fini didattici e culturali dell'edificio trecentesco. Un luogo di formazione destinato alla pratica musicale aperto ad una città con una grande tradizione in questo campo che contribuisce a consolidare l'identità e la vocazione di Lucca città della musica. Investire nell'istruzione, in cultura e in strutture scolastiche che siano belle, adeguate e funzionali rappresenta un dovere per le istituzioni, soprattutto in momenti di crisi economica come quelli che stiamo vivendo”.

L'inaugurazione del nuovo S. Agostino si è svolta, nell'omonima e adiacente chiesa e successivamente nella scuola, alla presenza, tra gli altri, del presidente della ProvinciaLuca Menesini, del consigliere con delega alle scuole Renato Bonturi e di altri consiglieri provinciali e dell’arch. Francesca Lazzari a capo della struttura tecnica dell'ente provinciale che ha curato progetto e restauro. Presenti, tra gli altri, il Prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, il sindaco di Lucca Alessandro TambelliniDon Lucio Malancain rappresentanza dell'arcivescovo di LuccaCastellani, ilpresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi, il senatore Andrea Marcucci e la deputataRaffaella Mariani, l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco, il consigliere regionale Stefano Baccelli, il sottosegretario del Miur Gabriele Toccafondi con il rappresentante delDemanio dello Stato Giuseppe Pisciotta, il sovrintendente Luigi Ficacci, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi, nonché la dirigente scolastica dell’istituto “Passaglia” Maria Pia Mencacci, insieme con gli altri docenti della scuola e gli studenti del Liceo. Al taglio del nastro hanno presenziato anche alcuni sindaci del territorio.

L'OPERAZIONE S.AGOSTINO è partita nell'autunno del 2013 su impulso della Provincia la quale, cogliendo l'occasione delle nuove norme nazionali che consentivano il trasferimento gratuito di una parte dei beni demaniali agli enti locali, ha elaborato un progetto di restauro del grande complesso del centro storico di Lucca con l'intento di dare un preciso contenuto al 'contenitore': trasferivi il Liceo musicale “Passaglia” ospitato finora in via della Corticella e farne un centro di aggregazione per la cultura restituendolo alla comunità locale.

RESTAURI - La Provincia, partendo da un progetto e dalle analisi a suo tempo elaborate dalla Soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara per ospitare i propri uffici, ha progettato d’intesa con la stessa un progetto che ha visto un investimento complessivo di 1 milione e 818mila euro; risorse in gran parte provenienti dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (1 milione circa), da stanziamenti statali (647mila euro), e per la parte residua (166mila euro) da fondi diretti della Provincia.Ad aggiudicarsi la gara indetta dalla Provincia è stata la A.T.I. costituita fra tre ditte lucchesi: Impresa Michele Bianchi, Angelo Impianti e Tecnoservice srl, che ha vinto l’appalto grazie ad un’offerta tecnica molto articolata che prevedeva, tra l’altro, anche numerose migliorie rispetto al progetto messo a gara che riguarda circa 1200 mq. di superficie complessiva; una proposta progettuale che l’ATI stessa ha caratterizzato intitolandola 'La fabbrica dei musicisti'.Le nuove aule sono tutte all’avanguardia dal punto di vista tecnico: la progettazione si è preposta di migliorare la sicurezza statica dell’edificio anche rispetto agli effetti di eventi sismici, rispondendo ai più avanzati criteri di efficienza energetica ed impiego di materiali ecocompatibili e, al contempo, recuperando gli elementi storico-architettonici che nel corso degli anni aveva perso a causa di una serie di interventi che ne avevano alterato le caratteristiche originali. Insomma tutto è stato realizzato rispettando la struttura originaria del 1300 del complesso coniugando le tecniche del restauro a quelle di miglioramento della sicurezza e dell'efficenza energetica.

L'ACUSTICA. Trattandosi di un liceo musicale sono state adottate particolari strategie per garantire un'elevata protezione dei fenomeni acustici: intervento di risanamento con coibentazione della copertura, risanamento con coibentazione termo-acustica delle murature, impianto di riscaldamento con radiante a pavimento con un innovativo sistema di pavimento 'galleggiante' che ha consentito di far passare i cavidotti e colmare i vari dislivelli presenti al piano senza demolire le pre-esistenti pavimentazioni, impianto elettrico di nuova generazione con apparecchi di illuminazione a led, cablaggio completo dell’edificio, sistema di ricambio forzato dell’aria, completa assenza di barriere architettoniche, pavimento in legno nella aule musicali, pavimenti in pietra nelle aree di distribuzione.Per gli accorgimenti più specifici relativi all'acustica musicale ci si è avvalsi della professionalità dellostudio tedesco di Monaco di Baviera, Gerhard Müller, specializzato in ingegneria sonora che, tra l’altro, ha collaborato alla realizzazione dell’auditorium del Parco della Musica di Roma progettato da Renzo Piano. Ecco quindi che sono stati installati sistemi per il miglioramento dell'acustica come tende e pannelli fonoassorbenti (a parete e al soffitto) oltre al pavimento in legno che, ad esempio, nella sala della musica, contribuiscono ad un gradevolissimo impatto visivo dell'ambiente. Particolare cura è stata prestata anche al fine di limitare la diffusione dei rumori verso l’esterno in considerazione delle vicine abitazioni e dell'adiacente Casa di Cura “S. Zita”.

GLI SPAZI. Quelli esterni sono stati oggetto di un recupero complessivo che ha riguardato gli ingressi (principale e secondario), le murature, il chiostro (al centro del quale ora c'è un pratino all'inglese), il porticato con il pavimento in cotto, il colonnato, il cortile dove una volta c'era un parcheggio per le auto. Ma il lavoro più delicato e complesso ha riguardato gli spazi interni. Il Liceo musicale potrà ora disporre di una sala per la musica d’insieme di oltre 100 mq; una sala riunioni dei professori di 24 mq, un’aula di tecnologie sonore di 40 mq, 5 aule per la didattica tra i 36 e i 50 mq di superficie e ben 9 aule per le lezioni di strumento di grandezza compresa tra i 9 e i 26 mq. A questi si aggiungono anche 2 ampi spazi al piano terra (54 e 58 mq con soffitti alti) per le prove di strumento, mentre negli ampi corridoi dell’antico immobile sono stati ricavati locali per i docenti e spazi per incontri con i genitori e per la sosta (anche un angolo con macchinette per snack e caffè). Completano il quadro dei lavori di restauro funzionale e adeguamento del vecchio edificio alcuni interventi riguardanti la sicurezza con l’installazione di impianti antintrusione e videosorveglianza, un grande ascensore per salire dal piano terra al primo piano, nonché la segnaletica di emergenza per le via di fuga, e l’allestimento degli arredi per le aule di strumento e il piccolo “auditorium”.

LA SALA DELLA MUSICA: quello che fino a poco tempo fa era un salone decadente, buio e fatiscente è stato completamente trasformato e adeguato alle esigenze di un piccolo auditorium con tanto di pannelli fonoassorbenti, altri accorgimenti per il miglioramento dell'acustica, un pavimento in legno flottante, una pedana mobile per il direttore d'orchestra, una piccola saletta per stipare gli strumenti e le loro custodie, nonché un accesso indipendente attraverso lo scalone illuminato a led. A proposito di illuminazione la sala musica è stata dotata di un'illuminazione particolarissima con elementi-luce tubolari che richiamano le canne dell'organo, la cui intensità luminosa può essere regolata a seconda delle esigenze. La sala può contenere fino a 60/65 posti a sedere, con 40 posti destinati agli orchestrali.

DETTAGLI: tra i vari interventi c'è da segnalare anche la cura con cui sono stati eseguiti alcuni lavori per coniugare il vecchio edificio del S. Agostino alle moderne esigenze della didattica. Ecco che tra arredi moderni e un impianto illuminante diverso per ogni zona, sale e aule veramente all'avanguardia per design e modalità di utilizzo (led a risparmio energetico), “spuntano” le chiavi di violino incastonate nelle porte delle aule o 'stampate' sulle porte a vetri, l'impianto di riscaldamento nascosto sotto il pavimento, una rete wi-fi di ultima generazione ad uso della scuola e dei suoi ospiti grazie al cablaggio dell'edificio, un proiettore per video e diapositive con tanto di schermo piatto ad alta definizione.

DOCENTI E STUDENTI COINVOLTI NEL PROGETTO. Per cercare di rendere il progetto di restauro più rispondente possibile alle esigenze della didattica musicale del Passaglia, la Provincia ha attivato a suo tempo un utile confronto tra progettisti, tecnici dell’impresa affidataria, docenti ed alcuni rappresentanti degli studenti che, passo dopo passo, hanno valutato le proposte progettuali apportando il proprio contributo al fine di rendere l’intervento il più allineato possibile alle specifiche esigenze degli alunni del liceo musicale. E' sorto, infatti, un Comitato Tecnico che ha collaborato coi progettisti e i tecnici per concertare decisioni in merito agli allestimenti interni, monitorando inoltre l’andamento dei lavori in modo da mantenere vivo e costante il contatto fra le attività di cantiere e la scuola. 

Particolarmente soddisfatto del risultato il presidente della Provincia Luca Menesini il quale sottolinea «il grande lavoro architettonico e funzionale compiuto – ha dichiarato -che ha sapientemente coniugato l'aspetto tecnico, trattandosi di una scuola specifica ad indirizzo musicale, con quello del recupero storico dell'edificio. Il risultato è un complesso splendido, bello, luminoso, armonioso. E nei luoghi così è più gratificante studiare e lavorare».
«Ma il nuovo S. Agostino – ha aggiunto il presidente – non solo rappresenta un ulteriore e importante tassello del programma di adeguamento e recupero degli edifici scolastici di competenza, ma ha anche una valenza particolare perché il suo recupero ha rappresentato una bella sfida, partita da un accordo con il Demanio dello Stato e proseguita poi con il restauro di un antico complesso architettonico da adibire ad una scuola ad indirizzo musicale dei nostri giorni. Un intervento sicuramente tra i più attesi sia perché risponde a specifiche esigenze di nuovi spazi di una scuola in espansione, sia perché più in generale riqualifica una zona del centro storico che rischiava un progressivo degrado e abbandono. Un sentito ringraziamento va, tra gli altri, all'ex presidente della Provincia Stefano Baccelli, al senatore Andrea Marcucci presidente della Commissione cultura e al sottosegretario Toccafondi per aver fortemente creduto in questo progetto».
Il consigliere provinciale delegato alle scuole Renato Bonturi mette l'accento sull'aspetto didattico e culturale. «In una città a forte vocazione culturale, e musicale in particolare, come Lucca, avere un Liceo Musicale oltre ad un Istituto musicale pareggiato ai Conservatori rappresenta un valore aggiunto. Il nuovo S. Agostino, sede del Liceo Passaglia, mi auguro diventi sia centro privilegiato per la didattica musicale, sia uno spazio di crescita formativa e un luogo di aggregazione a disposizione dei musicisti lucchesi, vista anche la cura e l'attenzione prestata alle soluzioni tecniche delle aule specifiche e della splendida sala musica”. 

STORIA – La chiesa di S. Agostino fu ricostruita nel 1377 sull'area di un monastero agostiniano e di una chiesa intitolata a S. Salvatore e fu detta “in muro” perché a nord si appoggiava alla vecchia cerchia delle mura romane. Il monastero annesso è dello stesso periodo ed era occupato dai monaci agostiniani dell'Ordine degli Eremitani di S. Agostino (ordine fondato nel 1256). Alcuni dei romitori della Diocesi di Lucca che si rifacevano alla regola agostiniana si sarebbero riuniti entro il 1228 nella chiesa (oggi distrutta) di S. Colombano a sud della città per stabilirsi poi nella chiesa di S. Salvatore “in muro”, sul luogo dov'è poi sorta S. Agostino.Il monastero venne ceduto nella seconda metà del 1300 dalle suore di S. Marco agli Agostiniani.In epoca moderna, lo storico complesso è stato occupato fino a qualche anno fa dalla sede delle ACLI (Associazioni cristiane lavoratori italiani) e poi dell’ENAIP e, in una piccola porzione al piano terra intorno al chiostro, è stato aperto per alcuni anni un circolo ricreativo-esercizio pubblico molto frequentato ma successivamente chiuso. Attualmente nell’edificio trovano posto l’Archivio della biblioteca governativa e alcuni locali adibiti a magazzino della Prefettura.

LO STORICO COLONNATO DEL CHIOSTRO: in base agli studi storici, la realizzazione del chiostro risulta frutto di un intervento unico dal punto di vista del completamento della recinzione dello spazio interno, mentre non è chiaro se la porzione inferiore, ossia il colonnato con archi a sesto acuto, sia stata edificata contemporaneamente a quella più alta in cui si aprono le finestre rettangolari. Le colonne sono state formate da pezzi speciali foggiati in modani, e la decorazione dei capitelli sembra scolpita sul pezzo cotto. Sempre le colonne presentano capitelli con elementi vegetali stilizzati, con simmetria a quattro e una base a grandi foglie d'angolo. I peducci (le basi delle colonne) presentano una decorazione molto varia sempre con elementi vegetali o floreali. 

IL FUTURO DEL COMPLESSO STORICO – Sulla scia della prima convenzione che approvata nel febbraio del 2015, la Provincia sta lavorando per ottenere dal Demanio dello Stato, in accordo con il Ministero dei beni culturali, anche la seconda ala del complesso architettonico di S. Agostino in modo da poter recuperare e quindi successivamente usufruire della porzione attualmente non ancora restaurata. L'operazione – se portata a termine con successo – dovrebbe portare ad uno stanziamento di 1,2 milioni di euro da destinare alla Provincia per la conclusione del recupero architettonico. Ciò permetterebbe di ricavare ulteriori spazi per nuove aule di studio, nuovi locali per la musica, nonché un parcheggio per le biciclette.

TOGNETTI – Una sala della nuova scuola sarà intitolata a Carlo Tognetti, insegnante elementare scomparso nel novembre del 2013, figura storica delle ACLI (di Lucca) di cui è stato presidente e che qui a S. Agostino aveva la sua sede. Tognetti è stato a capo delle ACLI in un periodo storico molto particolare e travagliato, segnato dai fermenti post-sessantotto, dalle proteste operaie e studentesche, dalla tragica stagione del terrorismo. Carlo Tognetti è stato uno dei protagonisti della vita educativa, sociale e politica della città di Lucca e anche per questo motivo la Provincia ha deciso di dedicargli uno spazio che, per lui, ha rappresentato una sorta di “seconda casa” per molti anni.