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Home / News / PROTEZIONE CIVILE: utili indicazioni dall'esercitazione nella galleria ferroviaria Lupacino

PROTEZIONE CIVILE: utili indicazioni dall'esercitazione nella galleria ferroviaria Lupacino

Un momento della conferenza stampa dov'è stata raccontata l'esercitazione
Venerdì, 1 Febbraio, 2019
Tipologia: 
Comunicato stampa

Sull’entità del test non vi è alcun dubbio: l’esercitazione di protezione civile della scorsa settimana nella galleria ferroviaria della linea Lucca-Aulla “Lupacino” tra Piazza al Serchio e Minucciano si è rivelata molto utile e ha fornito numerose indicazioni per perfezionare sia il tipo di intervento di soccorso in caso di emergenza in area ferroviaria, sia per affinare il coordinamento dei numerosi soggetti in campo in casi simili a questo con l’obiettivo di testare le procedure di intervento previste nel Piano di Emergenza della Galleria approvato dalla Prefettura di Lucca nel giugno 2018.

I risultati dell’esercitazione svoltasi nella notte tra sabato 26 e domenica 27 gennaio sono stati illustrati oggi – venerdì 1° febbraio - nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Ducale e a cui hanno preso parte, oltre al Prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti, e al presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, Paolo Borghini del Gruppo Ferrovie dello Stato, il comandante dei Vigili del Fuoco di Lucca Geremia Coppola, Mauro Giannotti per l’Unione dei Comuni della Garfagnana e Andrea Nicolini del 118, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Piazza al Serchio e Minucciano, del Volontariato Sanitario e di Protezione Civile e delle Forze dell’Ordine.

Lo scenario ricreato. Premesso che la maggior parte dei soggetti coinvolti (circa 220 persone) si è ritrovata intorno alle 21,15 di sabato 26 gennaio alla stazione di Piazza al Serchio, per i primi briefing e la preparazione dei figuranti, l’esercitazione è cominciata come da programma verso le 23,10: un treno regionale proveniente da Aulla, in direzione Lucca, con a bordo 38 passeggeri, è stato fatto fermare all’interno della galleria Lupacino, lato Piazza al Serchio per l’urto con i residui murari collassati dalla canna fumaria della galleria per un dissesto idrogeologico.
Il treno riportava danni – ovviamente simulati – che hanno determinato il blocco del convoglio con la presenza di feriti a bordo.
A bordo del treno per l’effetto di rimbalzo che si genera fra il materiale investito e le pareti della galleria, alcuni degli elementi lapidei penetrano all’interno del convoglio rompendo i finestrini e ferendo alcuni  passeggeri; alcuni in modo grave altri in modo lieve, i numerosi illesi, versano comunque, in gran parte, in stato di shock.
A quel punto il personale del treno ha informato la Sala operativa di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) che richiede l’intervento dei soccorsi. Da qui si è messa in moto tutta la macchina operativa dei soccorsi con la Prefettura che, ricevuta la segnalazione dell’evento da RFI e dopo un breve passaggio coi VVF, definisce che si è verificato uno scenario di tipo B, assimilabile cioè a “collisione, deragliamento, incendio in galleria”. Successivamente è stata comunicata l’attivazione dello “stato di allarme” a tutti gli altri soggetti con competenza operativa: 118, Provincia, Unione di Comuni Garfagnana, Comuni di Piazza al Serchio e Minucciano, e la Questura che ha a sua volta avvertito tutte le altre forze dell’ordine. 
Le prime squadre 118 e VVF sono arrivate sul posto intorno alle 23,30 e sono stati attivati tutti gli elementi previsti dal piano di emergenza esterna della galleria: il Punto di Comando Avanzato, il Punto Medico Avanzato, il Centro di Assistenza della Popolazione illesa, i Cancelli, i Centri Operativi del Sistema di Protezione Civile.
Trattandosi di un’emergenza che gli addetti descrivono come “scenario freddo” (ossia senza incendi o rischi di incendio in galleria), per i soccorsi dei passeggeri è stato utilizzato un secondo treno che con 3 accessi in sequenza dal lato Piazza al Serchio è riuscito a mettere in salvo i feriti dando la priorità ai codici rossi fino a quelli con ferite lievi.
L’esercitazione si è conclusa intorno alle 2 e 30 di domenica 27 gennaio.

Tutti concordi, gli intervenuti, nel sottolineare l’importanza di programmare eventi di questo tipo e del lavoro di prevenzione in Protezione civile affinché tutti, in casi di emergenza, sappiano cosa fare e con le giuste tempistiche.

Le finalità del test.  Lo scenario ricreato era quindi di tipo complesso, soprattutto per le modalità di soccorso dei feriti, e l’esercitazione ha permesso di verificare la capacità complessiva di soccorso e assistenza scaturita dal coordinamento tra i vari soggetti.
Gli obiettivi dell'esercitazione erano quelli di testare il Piano di emergenza esterno della galleria Lupacino e, in particolare, le procedure di segnalazione, le tempistiche di attivazione e gestione delle procedure, i flussi di informazione e comunicazione, l'adeguatezza dell'ubicazione nonché le procedure di attivazione e gestione del punti strategici come quello dedicato all'attività di soccorso tecnico urgente, a quello del soccorso sanitario, al centro di assistenza della popolazione, all'area operativa per la gestione della viabilità. Ma la finta emergenza in area ferroviaria è stata utile anche per testare il corretto flusso di comunicazioni tra le sale operative con la verifica sul campo simulata dall’intervento dei mezzi di soccorso, con l’obiettivo di migliorare il sistema di intervento tecnico e di assistenza previsto dai protocollo d’intesa stipulati tra il gruppo FS, Protezione civile regionale e 118.

L’esercitazione nella galleria del Lupacino rientrava tra le iniziative programmate e concordate tra il Gruppo Ferrovie dello Stato e la Protezione civile per monitorare il coordinamento delle attività tra i soggetti coinvolti, nonché il protocollo 118 Toscana-RFI tramite il quale Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione le coordinate dei punti di accesso alla linea con l’obiettivo di migliorare la rapidità di intervento e gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell’ambiente.

Proprio oggi, sempre a Palazzo Ducale, i rappresentanti degli enti coinvolti nell’esercitazione di protezione civile si sono ritrovati per discutere delle operazioni svolte e per definire, attraverso un’attenta valutazione delle stesse, come può essere migliorato il Piano di Emergenza Esterno della Galleria.

 

Il prefetto Simonetti con il presidente Menesini
Un'altra immagine del tavolo
Uno scatto dei soccorsi simulati
Il treno utilizzato nell'esercitazione
le tende allestite per i finti soccorsi
Un'altra immagine del testi di protezione civile