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Home / News / A Palazzo Ducale si presenta il secondo volume dell'epistolario di Giacomo Puccini.

A Palazzo Ducale si presenta il secondo volume dell'epistolario di Giacomo Puccini.

Epistolario Giacomo Puccini: una cartolina
Venerdì, 12 Aprile, 2019
Tipologia: 
News

Sabato 13 aprile alle 17,30 a Palazzo Ducale si presenta il secondo volume dell'epistolario di Giacomo Puccini.

Il lavoro contiene le lettere del periodo 1897-1901 (edito da Olschki, 2018). In particolare volume, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Giacomo Puccini e del dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’università di Pisa, a cura di Gabriella Biagi Ravenni e Dieter Schickling, è particolarmente curato nella veste editoriale dalla casa editrice Leo Olschki e costituisce il secondo atto di un’opera monumentale, che nel complesso consterà di nove volumi più due di appendici e darà conto della produzione epistolare complessiva di Giacomo Puccini dal 1877 al 1924.

Sono raccolte in questo secondo volume 863 lettere, 296 delle quali vengono pubblicate per la prima volta. L’insieme fotografa un quinquennio densissimo in cui Puccini consolida la sua posizione (si costruisce due Ville Puccini, a Chiatri e a Torre del Lago), coltiva gli affetti familiari (ma il rapporto con Elvira conosce la prima grave crisi per la relazione con Corinna) e le amicizie già consolidate. Il quinquennio risulta densissimo soprattutto sul piano professionale. Puccini porta a compimento Tosca e ne prepara la prima assoluta (14 gennaio 1900) e avvia con grande entusiasmo la composizione di Madama Butterfly, contemporaneamente coltiva o prende in considerazione molti altri progetti, si occupa personalmente della promozione delle sue opere (si assicura della qualità di direttori, cantanti e delle messe in scena), assiste alle loro rappresentazioni in Italia e in Europa (tanto che l’Epistolario potrebbe essere letto come un libro di viaggi), prende atto delle recensioni (e cerca di intrattenere rapporti personali con i critici e giornalisti). La sovrapposizione degli argomenti e l’eterogeneità dei destinatari si riflettono in modo puntuale nella scrittura, nella quale si avverte controllo e consapevolezza stilistica. I toni sono di volta in volta affettuosi, amichevoli, confidenziali e goliardici, ma anche formali, professionali e deferenti, lo stile è vario e interessante, con citazioni colte, cronaca quotidiana, richieste spicciole, il linguaggio sboccato e le più fantasiose bestemmie. Continua l’inclinazione poetica già presente nel primo volume (molte le lettere in versi, a destinatari speciali) e si intensifica la vena grafica, che si traduce nella prassi di costellare molte lettere di disegni, caricature e auto caricature, quest’ultime spesso sostitutive della firma.
Alla presentazione interverranno Alessandro Tambellini, sindaco del Comune di Lucca e presidente della Fondazione Giacomo Puccini, Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Rolando Ferri, direttore del dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’università di Pisa, Virgilio Bernardoni, presidente dell’edizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini. Parleranno del volume due eminenti studiosi in ambito musicologico e linguistico: Lorenzo Bianconi professore emerito dell'università degli Studi di Bologna e Fabrizio Franceschini docente di linguistica italiana nel dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’università degli studi di Pisa.
Lorenzo Bianconi, nato a Muralto nel 1946, addottorato a Heidelberg, ha insegnato drammaturgia musicale nell’università di Bologna dal 1977 al 2016. Da una vita si dedica alla storia del melodramma e alla librettologia (da ultimo, il capitolo su Il libretto d’opera nei supplementi all’enciclopedia italiana, 2018). Lavora sul Seicento e su Händel, Rossini, Verdi. Coltiva anche l’iconografia musicale (catalogo dei ritratti del Museo della Musica di Bologna: Leo S. Olschki, 2018) e la pedagogia musicale. Dal 2012 condirige il dizionario biografico degli italiani (Istituto della Enciclopedia Italiana) e l’edizione delle opere di Francesco Cavalli (Bärenreiter). Ha diretto Acta musicologica e ha fondato Il Saggiatore musicale (Leo S. Olschki, 1994 sgg.). Medaglia Dent della Royal Musical Association (1983), è socio corrispondente della American Musicological Society (1995), dell’Accademia delle scienze di Torino (2006), della American academy of arts and sciences (2015) e dell’Accademia nazionale dei Lincei (2017).

Fabrizio Franceschini, nato a Buti nel 1951, ha frequentato la Scuola normale superiore e l'università di Pisa, dal 2009 docente di Linguistica italiana nel dipartimento di filologia, letteratura e linguistica dell’università degli Studi di Pisa. Nella sua attività di ricerca negli ambiti della linguistica italiana, della storia della lingua italiana e della filologia italiana si è in particolare dedicato alla lingua e agli aspetti storico-culturali della Commedia di Dante e degli antichi commenti danteschi. Ha pubblicato inoltre studi sulle grammatiche italiane e latine del Medioevo e del Rinascimento, sulla lingua e sullo stile di Machiavelli, Guicciardini, Alfieri, Giusti, Fucini, Pratesi, Nieri, Camilleri; sull'italiano professionale e il linguaggio giovanile; sul teatro e l'improvvisazione poetica popolare. Nella più recente fase si è occupato degli incontri e scontri di lingue e culture e della rappresentazione dell'altro (arabo, turco, ebreo) nei vari campi della letteratura, del teatro e del cinema italiani ed europei.