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MALTEMPO: allerta piena per il fiume Serchio. Frane in Garfagnana. La Provincia mobilitata per un'altra emergenza.
23-12-2009 - 13:49
Comunicato stampa
Mobilitato il Servizio di Piena della Provincia per il repentino aumento dei livelli dell’acqua
MALTEMPO: allerta piena per il fiume Serchio. L’innalzamento delle temperature ha provocato frane sulla s.r. 445 e sulla strada di Arni. Off limits il by pass a Vagli
Lucca - Allerta piena per il fiume Serchio. Il repentino scioglimento della neve causato dall’innalzamento delle temperature e le piogge abbondanti, infatti, hanno fatto innalzare le acque del Serchio a livelli record – 1200 m3 al secondo nella tarda serata di ieri – e scatenare l’allerta per tutto il reticolo idraulico maggiore.
Tutto il personale della Provincia che si occupa del Servizio di Piena è stato attivato a partire dalle 1,30 della notte scorsa, immediatamente è stato aperto il “Centro situazioni di protezione civile” di Palazzo Ducale. Nel cuore della notte sono stati subito avvertiti il presidente della Provincia Stefano Baccelli e gli assessori provinciali Emiliano Favilla (Protezione civile e viabilità) e Silvano Simonetti (difesa del suolo)per seguire, momento per momento, l’evolversi della situazione in stretto contatto con l’ing. capo della Provincia Riccardo Gaddi che coordina l’intervento di tecnici provinciali in raccordo con il prof. Raffaello Nardi, segretario dell’Autorità di Bacino del Serchio.
“Come per l’emergenza neve – dichiara il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – anche in questo caso le nostre squadre sono intervenute prontamente sia per controllare i livelli del Serchio e attivare le procedure del caso, sia per verificare l’entità delle frane e predisporre le necessarie contromisure. Sono mobilitati tutti i tecnici dei Servizi viabilità, protezione civile e difesa del suolo per rimuovere il materiale franoso dalle strade e per lavorare alle opere di ripristino così come operiamo anche a supporto delle amministrazioni comunali che ne fanno richiesta”.
“Per quanto riguarda il reticolo idraulico – aggiunge l’assessore provinciale alla difesa del suolo Silvano Simonetti – posso dire che è andato tutto secondo le previsioni. L’intervento dei nostri tecnici è stato immediato e tempestivo. Abbiamo seguito le procedure così come abbiamo fatto, lo ricordo, nell’esercitazione svoltasi lo scorso ottobre quando abbiamo simulato l’ondata di piena del Serchio e attivato l’intervento con le Prefetture di Lucca e Pisa, i tecnici del settore difesa del suolo delle Province e il personale della protezione Civile. L’evento della notte scorsa, comunque, è stato un fenomeno che rientra nei limiti ordinari delle piene del Serchio, ma la situazione è costantemente monitorata perché le previsioni meteo per i prossimi giorni non sono buone”.
La Portata. In base alle rilevazioni compiute dai tecnici, il livello del fiume ha cominciato ad innalzarsi velocemente. Alle 23.30 di ieri (martedì) a Borgo a Mozzano la portata del Serchio era di 400 mc/sec determinando l’attivazione della seconda fase del Servizio di piena dell’amministrazione provinciale. L’innalzamento del livello idrometrico del Serchio è stato repentino per le prime ore fino a stabilizzarsi e registrare una portata attuale di circa 1200 mc/sec attualmente stabile.
L’intervento della Provincia. Già dalle prime avvisaglie e proprio a causa dell’innalzamento delle temperature, i tecnici provinciali hanno monitorato costantemente la situazione. E’ stato messo in gioco tutto il personale e, oltre al Serchio, sono stati monitorati gli affluenti, al fine di prevenire eventuali ‘rigurgiti’ e presidiate le cateratte. Sono stati attivati presidi di controllo nella zona di Nozzano in particolare, ma anche sui canali Freddana e Freddanella, Contesora e Cerchia. Alle ore 3.00 della notte scorsa è stato attivato dalla Provincia l’impianto idrovoro della Cateratte di Nozzano
Il Centro situazioni di protezione civile di Palazzo Ducale è stato ed è in contatto continuo con il Centro situazioni Regionali allertato anch’esso per la pioggia e le possibili piene.
Strade e Frane:
Su tutta la rete delle stradi provinciali e regionali si registra, a causa del vento, la caduta di piante che vengono rimosse su segnalazione.
Viabilità Montana:
La strada regionale 445 “della Garfagnana” è attualmente chiusa in località Termini nel Comune di Camporgiano a causa di una frana di grandi dimensioni (fronte di 80 m. per un’altezza di 80 m) che ha interessato la carreggiata stradale. La strada è stata chiusa e non isola nessuna frazione. L’abitato di Camporgiano è raggiungibile tramite la strada provinciale n. 16 “di San Romano”. Sono stati attivati il 118 ed i vigili del fuoco. Sono in corso sopralluoghi tecnici per la valutazione dell’intervento.
A causa delle piogge a Vagli è stato reso inutilizzabile il by-pass realizzato a causa di lavori in corso sul Ponte della Tambura. Attualmente l’abitato di Vagli di Sotto è isolato. Sono in corso da parte delle amministrazione ipotesi di rendere transitabile esclusivamente a pedoni il Ponte oggetto di intervento di consolidamento statico. Avvisati anche in questo caso 118 e vigili del fuoco.
Viabilità Pedemontana:
Sulla strada provinciale n 10 “di Arni” si è verificata una frana che ha interessato la carreggiata. L’arteria è rimasta aperta a senso unico alternato dalle ore 23 di martedì alle ore 02.00 di oggi durante le operazioni di rimozione del materiale effettuate dai cantonieri della Provincia.
In contatto anche con il Coi (centro operativo) Garfagnana, alla Provincia sono giunte segnalazione di allagamenti di scantinati in località “La Barca” nel comune di Gallicano dov’è intervenuta l’associazione di volontariato ‘Cav’ di Pieve Fosciana.
Le previsioni meteo. L’allerta piena rimane attiva fino alle 18.00 del giorno di Natale. Dopo una breve tregua, infatti, il maltempo tornerà a colpire il centro Italia, la Toscana e in particolare le province dell’alta Toscana.
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