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Comunicati Stampa

SCUOLE SUPERIORI: i dati delle iscrizioni negli istituti della Versilia. I commenti di Baccelli e Simonetti

23-05-2007 - 14:07

Comunicato stampa

 

 

I dati delle iscrizioni alle prime classi raccolti dal Servizio pubblica istruzione

della Provincia di Lucca

SCUOLE SUPERIORI: i licei scientifici e gli istituti tecnici i preferiti dagli studenti versiliesi dopo l’obbligo formativo. Boom dei licei “Chini” e Carducci” e del professionale “Piaggia”

 

Simonetti: “Serve un piano strategico di rilancio per il nautico di Viareggio”

 

 

Sono sempre i licei scientifici e gli istituti tecnici le scuole superiori preferite dagli studenti della provincia di Lucca che, dopo la scuola dell’obbligo, cominciano “l’avventura” nelle classi di indirizzo specifico anche se, nell’area versiliese, sono in crescita i ragazzi che scelgono il corso di studi socio-psico pedagogico del “Chini” e il liceo classico “Carducci”.

A confermare il trend degli ultimi anni sono i dati delle iscrizioni alle prime classi delle superiori diffusi dal Servizio pubblica istruzione della Provincia di Lucca che, seppur ufficiali, potranno subire piccole variazioni considerando le eventuali bocciature di fine anno e il risultato dei promossi all’esame di terza media.

 

Il liceo scientifico di Viareggio “Barsanti e Matteucci” si attesta su 200 iscrizioni in prima (erano 188 per l’anno 2006-2007), ma il vero balzo lo fa l’ITC “Piaggia”: da 101 ‘vola’ a 163 iscrizioni, mentre l’Istituto professionale per il turismo e alberghiero “Marconi”, che aveva fatto registrare un incremento nello scorso anno scolastico, scende da 174 a 152 iscrizioni così come l’ITCG “Don Lazzeri” contava 136 nuovi iscritti del 2006-2007 fermandosi a 100 per il prossimo anno scolastico 2007-2008

In crescita, come accennato, il trend del liceo socio-psico-pedagogico “Chini” che passa da 145 a 160 iscritti in prima e del liceo classico “Carducci” di Viareggio il quale tocca la soglia delle 186 matricole (erano 156 un anno fa), mentre è in calo (e lo è ormai da qualche anno) sia l’istituto nautico “Artiglio”: dalle 101 iscrizioni in prima del 2004-2005 ora è a 46 matricole; sia l’istituto professionale per l’industria e l’artigianato “Michelangelo” che ha solo 8 iscritti in prima.

 

A livello percentuale, e su scala provinciale, gli istituti tecnici hanno un gradimento di scelta nelle prime classi del 32,97%, di poco superati dai licei classici e scientifici (33,80%), seguono gli istituti professionali (18,97%), i licei socio psicopedagogici (8,98%) e, infine, i licei e gli istituti d’arte (5,28%)

 

In totale i ragazzi iscritti alle prime classi delle scuole superiori della provincia, per l’anno 2007-2008, sono 3142 (erano 3166 un anno fa e 3008 nell’anno 2005-2006). Suddivisi per territori gli studenti “primini” sono 1429 a Lucca e nella Piana; 399 in Valle del Serchio e 1314 in Versilia.

 

“I dati delle iscrizioni scolastiche – afferma il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – forniscono una prima lettura per conoscere gli indirizzi e gli obiettivi verso i quali si rivolgono i nostri ragazzi e ci permettono di valutare le esigenze degli spazi dei singoli istituti superiori. In materia di edilizia scolastica siamo intervenuti nella Piana, in Valle del Serchio e in Versilia per fronteggiare le emergenze che si sono presentate e continueremo su questa strada programmando nuovi adeguamenti, i lavori di messa in sicurezza e ammodernamento delle strutture in modo da evitare eventuali disagi alla popolazione scolastica. Serve inoltre un progetto di programmazione che preveda forti investimenti e il coinvolgimento dei Comuni per una prospettiva complessiva: dagli asili nido all'alta formazione. L'ultima Finanziaria ha dato segnali positivi, soprattutto per gli asili nido, ma c'è bisogno da parte del Governo di un impegno ad ampio raggio per quanto riguarda l'edilizia scolastica. Un'esigenza che abbiamo fatto presente al ministro Fioroni e che dovrà lavorare anche sulla qualità degli edifici, prendendo a riferimento le innovative esperienze di sostenibilità e risparmio energetico dei plessi scolastici".

 

“C’è un riequilibrio tra i licei e gli istituti professionali - commenta l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Silvano Simonetti -. Il Chini di Camaiore, ha dimostrato che è tranquillamente in grado di garantire attrazione verso l’istituto con l’impostazione attuale. Un ragionamento a parte, invece, va fatto per il Nautico. E’ una scuola che ha ottenuto una deroga per l’autonomia, visto il calo di studenti, ma serve un piano strategico di rilancio a cui devono contribuire tutti i soggetti interessati. La Provincia su questo si impegnerà, nell’ambito delle consultazioni che abbiamo avviato con gli enti locali e le Conferenze zonali della pubblica istruzione, per aiutare l’orientamento dei ragazzi verso indirizzi adeguati attraverso scelte ponderate. Al contempo è in corso un confronto tra Provincia, scuole e categorie economiche per capire quali siano le esigenze del mondo lavorativo nelle varie aree del territorio provinciale”.

 

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