Aree protette

Il territorio della Provincia di Lucca dal punto di vista naturalistico offre una notevole varietà ed articolazione di habitat, dalle zone umide alle cime rocciose, dalle dune alle estese formazioni forestali. Una ricchezza di ecosistemi ed un patrimonio di biodiversità da tutelare e valorizzare. Su questo territorio si inserisce un articolato sistema di Aree Protette costituite da:
- il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, che ingloba le tre Riserve Naturale dello Stato: Orecchiella, Pania di Corfino, e Lamarossa;
- il Parco Regionale delle Alpi Apuane ed il Parco Regionale di Migliarino San Rossore-Massaciuccoli;
- la Riserva Naturale dello Stato "Orrido di Botri";
- la Riserva Naturale Provinciale Lago Sibolla;
- tre Aree naturali protette di interesse locale : l'ANPIL Lago e Rupi di Porta, l'ANPIL Le dune di Forte dei Marmi e l'ANPIL il Bottaccio.
Il sistema delle aree protette ha una estensione complessiva di circa 18.500 ettari (il 10,5% del territorio provinciale) caratterizzato da un patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche di notevole rilievo.
A queste si aggiungono i SIC (Siti di Importanza Comunitaria), le ZPS (Zone di protezione speciale) di cui alle Direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli" e i SIR (Siti di importanza regionale) di cui alla L.R. 56/2000.
Al sistema di aree protette e siti suddetto si aggiungono e/o sovrappongono altri istituti non definiti dalla normativa vigente in materia di aree protette (L. 394/92 e L.R. 49/95) che concorrono alla ricchezza ed alla complessità del sistema nella sua totalità: le Oasi e le Zone di protezione come definite dalla legislazione nazionale e regionale in materia di attività venatoria.
Sono sottoposte a particolare attenzione oltre alle aree protette (parchi, riserve naturali, ANPIL) e ai  SIC-SIR, altre aree meritevoli di attenzione nel contesto provinciale (zone umide, emergenze geologiche, ambiti fluviali) non riconosciute o inserite sotto particolari istituti, ma rilevanti per le politiche di sistema che la Provincia intende perseguire.
Nella sezione del sito dedicata alle Aree Protette per ognuna di esse è stata elaborata una scheda sintetica di riferimento che identifica tutte le informazioni su atti amministrativi, perimetrazione, enti pubblici coinvolti, organismi di gestione, servizi offerti, ecc. I riferimenti di ordine amministrativo ed istituzionale delle Aree Protette forniscono un quadro complessivo delle interazioni di livello istituzionale che interessano il sistema, mediante l'identificazione dei soggetti pubblici che operano sul territorio e dei campi di azione a loro delegati. (Questo pezzo lo inserirei di presentazione al sito delle aree protette).
L'intento è quello di creare un complesso articolato di elementi e strutture territoriali che abbia al centro del ragionamento le aree protette ma che, estendendosi alla tutela della biodiversità (e quindi a siti della Rete Natura 2000) possa ricomprendere al suo interno, anche le altre peculiarità rintracciabili nel territorio provinciale. Un quadro di elementi e di valori messi in rete ai fini della conservazione della natura, nell'ottica di superare l'impostazione delle aree protette come isole per ricomporle in un quadro territoriale e paesistico più ampio.
In data 21 ottobre 2013 si è concluso il procedimento di riconoscimento delle tre principali zone umide della Provincia di Lucca, quali Zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, si tratta del Lago di Sibolla, dell' ex lago e padule di Bientina e del lago e padule di Massaciuccoli.
Ufficio competente: Pianificazione Ambientale