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Iniziative e progett: Ripopolamenti
Introduzione
Intanto è indispensabile sgombrare il campo da un possibile equivoco: non esiste un rapporto direttamente proporzionale tra quantità di pesce immesso e quantità di pesce effettivamente presente dopo un
tempo dato in un corpo idrico.
Ovvero non è affatto dimostrata l'equazione per cui ad un incremento X della fauna ittica di un certo fiume o torrente a seguito di ripopolamento, sia effettivamente rinvenibile dopo un periodo di tempo medio lungo un effettivo e duraturo aumento della fauna ittica presente.
C'è infatti da considerare una serie di fattori che semplificando possono essere così descritti:
- Capacità biogenica del corso d'acqua:
- quanti pesci può effettivamente nutrire un determinato torrente, fiume o lago.
- Potenziale riproduttivo di ciascuna specie ittica:
- un pescatore con un poco di esperienza sa che ogni pesce è collocato in una determinata catena alimentare e che ciascuna specie adotta specifiche strategie riproduttive correlate perfettamente all'ambiente in cui vive.
- Fattori limitanti:
- che influiscono sulle popolazioni ittiche e che possono essere naturali es: predazione, malattie ecc. oppure più frequentemente dovute agli impatti delle attività dell'uomo es: inquinamenti, escavazioni in alveo, assenza di scale di risalita sugli sbarramenti, ecc.
In passato la necessità di interventi di ripopolamento massicci forse poteva essere legittimata dal grave problema dell'inquinamento; oggi, un indubbio miglioramento della qualità delle acque, associato alla diminuzione dei prelievi di fauna ittica, consigliano di uscire dalla fase di "emergenza" per giungere ad una vera e propria programmazione delle risorse ittiche che permetta l'incontro delle esperienze maturate "sul campo" dai pescatori con il mondo della ricerca scientifica.
Valutando la diversa capacità riproduttiva di Ciprinidi e Salmonidi, nonchè la diversa dinamica dei prelievi della pesca sportiva, in Provincia di Lucca, si è ritenuto, sulla base di un documento approvato dalla Consulta Provinciale della Pesca sin dal 1993, di concentrare la maggioranza delle risorse destinate alle immissioni verso i Salmonidi, adottando nel contempo i seguenti orientamenti distinti a secondo della diversa vocazione delle acque:
Acque a Salmonidi
- Limitare al massimo le immissioni di materiale adulto in acque pubbliche restringendolo eventualmente alle sole acque marginali es. bacini idroelettrici (oggi le trote "pronta pesca" sono alla portata di tutti con i laghetti a pagamento).
- Privilegiare gli interventi con avannotti rispetto a quelli con trotelle (molto costosi e di resa dubbia). Introdurre metodiche nuove per le nostre acque come il ripopolamento con uova fecondate (introdotte in zone idonee con le cosiddette scatole Vibert).
- Iniziare sperimentalmente ad integrare il materiale di provenienza allevativa con uova embrionate ed avannotti ottenuti da riproduttori prelevati dai corsi d'acqua stessi (anche con la costituzione di piccole unità produttive di fauna ittica da ripopolamento, gestite da società di pescatori e denominate incubatoi di valle)
Acque a Ciprinidi
- Verificare zona per zona l'effettiva necessità di immissioni limitandole ai soli casi di effettiva necessità (danni dovuti a svuotamenti di bacini idroelettrici, tratti posti immediatamente a monte di sbarramenti non risalibili ecc. (ricordiamo che in molti tratti del Serchio i Ciprinidi sono obiettivamente molto abbondanti).
- Puntare sulle sole immissioni di materiale selezionato, facilmente verificabile ed appartenente di volta in volta alle sole specie in apprezzabile decremento (es. barbo).
- Evitare drasticamente le immissioni di Ciprinidi misti (il osiddetto pesce bianco), che nonostante le precauzioni sono il veicolo per l'introduzione di specie non autoctone sempre indesiderabili quando non pericolose per gli equilibri delle nostre acque.
- Contribuire a ricostituire una completa catena trofica tra i pesci anche con la reintroduzione di predatori in grado di costituire una barriera naturale all'espansione delle specie indesiderate e di poco pregio.

es. Luccio nel Massaciuccoli

