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Provincia di Lucca - Risorse Ittiche

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Il lago di Massaciuccoli: Paesaggio e vegetazione

 

Vegetazione

Le intense opere di bonifica , effettuate a partire dal xx secolo, in buona parte della regione, hanno eliminato le aree umide e determinato la regressione o la scomparsa della vegetazione igrofila. Il bacino di Massaciuccoli resta uno dei pochi siti in cui ancora abbonda questo tipo di vegetazione.

 

Camminamento tra la vegetazione del Lago di Massaciuccoli

 

L'area è caratterizzata da notevole ricchezza floristica, con elementi assai diversi, rari e spesso in via di scomparsa. Fattori climatici, dovuti alla particolare geomorfologia delle zone circostanti sono stati determinanti per la coesistenza di specie di provenienza nordica (Sphagnum) o subtropicale (Osmunda).

La vegetazione acquatica è rappresentata da specie dulcacquicole comuni come Potamogeton spp. e Nymphea alba, Ceratophyllum demersum, Lemna spp. e da entità più rare come Hydrocotyle ranuncoloides di origine subtropicale che ha resistito alle glaciazioni del Quaternario e Urticularia australis.

La presenza di acque debolmente salmastre permette in alcune zone la sopravvivenza di Najas marina.

 

  • Falasco

  • Giunco

Il secondo tipo di vegetazione dominante è rappresentato dalle elofite palustri come il falasco (Cladium mariscus), un tempo intensamente raccolto ed utilizzato e la cannuccia (Phragmites australis), la cui abbondanza in tutto il Massaciuccoli determina l'aspetto più noto del lago: il fragmiteto. Probabilmente in passato meno abbondante, per l'utilizzazione della palude in agricolura, oggi sta invadendo aree sempre più vaste.

Di questa comunità vegetale fa parte lo sfagneto, relitto di climi freddi, particolarmente apprezzato per la sua rarità da appassionati di botanica: oltre a Sphagnum spp. sono presenti la rarissima rosolida (Drosera rotundifolia), detta "carnivora" perché cattura piccoli invertebrati che restano invischiati sui peli ghiandolari delle foglie, inoltre Cirsium palustre, Periploca graeca, Iris pseudacorus, Juncus spp., Thypha angustifolia e le rare, Hybiscus palustris, Euphorbia palustris e E. pubescens.

Si incontrano inoltre rare orchidee relitte, il lino di mare (Linum maritimum) e la rara felce florida (Osmunda regalis) elemento antico da ricollegarsi a situazioni climatiche calde.

 

  • Iris

  • Cannuccia di Palude

Da non dimenticare il bellissimo ibisco di palude (Hibiscus palustris).

Un ultimo aspetto da considerare è rappresentato dalla sporadica vegetazione arborea, spesso ridotta ad aspetto arbustivo se non nel settore prospicente la tenuta di Migliarino, rappresentata da frassini (Fraxinus oxycarpa), ontani (Alnus glutinosa), pioppi (Populus alba), salici (Salix spp.) tamerici (Tamarix africana), e nelle stazioni meno igrofile, farnie (Quercus robur).

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