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Caccia di selezione: Gestione
GESTIONE CACCIA DI SELEZIONE
Per caccia di selezione si intende una caccia programmata basata sul rispetto di un piano di prelievo diviso per classi di sesso e di età, commisurato alla struttura ed alle caratteristiche quantitative di una popolazione e redatto a seguito di censimenti e stime effettuati secondo un criterio scientifico. Un tipo di caccia che pertanto consente al cacciatore di operare una scelta del capo di abbattere.
La selezione costituisce una parte essenziale della gestione delle popolazioni di ungulati, il cui scopo è la conservazione di dette popolazioni nel tempo ed il mantenimento delle caratteristiche naturali in termini di struttura demografica (classi di sesso e di età), nel rispetto della densità agricolo-forestale sostenibile dai diversi ecosistemi.
Al fine di preparare soggetti in grado di svolgere questo tipo di caccia, sono stati organizzati in Provincia di Lucca, a partire dall’anno 2000 tre corsi di abilitazione alla caccia di selezione, rivolti alle specie capriolo, daino e muflone e dalla stagione venatoria 2001/2002 sono stati predisposti piani di prelievo selettivo nei confronti della popolazione capriolo.
Attualmente il capriolo è dopo il cinghiale, l’ungulato più abbondante in provincia di Lucca; la popolazione attuale è il frutto di una progressiva espansione della specie avvenuta a partire degli anni 1960 e 1970 a seguito di interventi di reintroduzione. Oggi il capriolo è arrivato ad occupare il 44 % della superficie provinciale.
Il territorio vocato al capriolo è stato suddiviso dagli ATC competenti per territorio in tre Distretti di Gestione:
- Distretto B (situato nei comuni di Castiglione G., Pieve Fosciana e Fosciandora), di ha di 5.886 ha di cui 4723 boscati (81%), all’interno del comprensorio dell’ATC Lucca 12;
- Distretto C situato nel comune di Bagni di Lucca di 6132 ha di cui 5287 boscati (86%) all’interno del comprensorio dell’ATC Lucca 12;
- Distretto situato nei comuni di Giuncugnano, Sillano, San Romano e Villa Collemandina di 5.106 ha di cui 3213,3 boscati (62,9%), all’interno del comprensorio dell’ATC Lucca 11.
I Distretti di gestione rappresentano l'unità territoriale di base nella quale si realizza la gestione faunistico venatoria del capriolo, disciplinata in Provincia di Lucca dal Regolamento per la caccia di selezione, approvato con Delibera di Consiglio Provinciale n. 171/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
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