Provincia di Lucca - Foreste

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Vincolo Idrogeologico - Notizie generali Vincolo Idrogeologico

NOTIZIE GENERALI :

Tutti i terreni coperti da boschi sono sottoposti a vincolo idrogeologico e a vincolo paesaggistico, sono altresì sottoposti a vincolo idrogeologico i terreni ricompresi nelle zone determinate ai sensi del Regio Decreto legge 30 dicembre 1923, n. 3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani).

INTERVENTI NEI TERRENI BOSCATI E NON BOSCATI SOTTOPOSTI A VINCOLO IDROGEOLOGICO

In relazione al tipo di intervento da effettuare è opportuno verificare il tipo di istanza necessaria consultando il Regolamento Forestale:

1) Trasformazione dei boschi (autorizzazione al V.I. e autorizzazione paesaggistica, soggetta inoltre a rimboschimento compensativo per superfici maggiori di 2000 mq);

2) La trasformazione dei terreni saldi in terreni soggetti a periodica lavorazione (autorizzazione o dichiarazione vedi art.82 del Regolamento Forestale);

3) Tutela della vegetazione e dei pascoli (interventi soggetti a divieti o limitazioni vedere art.83, 84, 85, 86 e 87 del Regolamento Forestale);

4) Lavorazione dei terreni agrari e opere di sistemazione superficiale delle acque meteoriche (interventi consentiti o soggetti ad autorizzazione vedere art. 88, 89 del Regolamento Forestale);

5) Opere e movimenti di terreno connessi alla coltivazione e alla sistemazione dei terreni agrari e forestali (interventi liberamente esercitabili art. 90, 91 e 92, soggetti a dichiarazione o autorizzazione art. 93, 94, 95 del Regolamento Forestale);

6) Tutela del territorio in relazione agli interventi a carattere urbanistico - edilizio (trasformazione della destinazione d'uso art. 96)

7) Opere e movimenti di terreno non connesse alla coltivazione dei terreni agrari e alle sistemazione dei terreni agrari e forestali (lavori liberamente eseguibili art. 98 e 99, opere lavori e movimenti di terreno soggetti a dichiarazione art. 100, opere lavori e movimenti di terreno soggetti ad autorizzazione art. 101)

8) Sono inoltre soggetti a dichiarazione i tagli di manutenzione, i tagli fitosanitari, l'esercizio del pascolo (art. 86 c. 2 relativo a capre, suini ed ungulati), gli interventi relativi a castagneti da frutto, sugherete, impianti di arboricoltura da legno.

Chi rilascia l'autorizzazione al Vincolo idrogeologico:

COMPETENZE per il rilascio dell'autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico (Provincia o Comune);

L’autorizzazione al fine del Vincolo Idrogeologico è rilasciata dalla PROVINCIA e necessaria per:
- la trasformazione dei boschi;
- la trasformazione dei terreni saldi in terreni soggetti a periodica lavorazione;
- la realizzazione di movimenti di terreno o di opere che possono alterare la stabilità dei terreni e la regimazione delle acque, connesse alla coltivazione dei terreni agrari e alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale degli stessi;
- la realizzazione delle opere connesse al taglio dei boschi.

L’autorizzazione al fine del Vincolo Idrogeologico è rilasciata dal COMUNE e necessaria per:
- la trasformazione della destinazione d'uso dei terreni attuata per la realizzazione di edifici, manufatti edilizi,opere infrastrutturali ed altre opere costruttive;
- la realizzazione di ogni opera o movimento di terreno che possa alterare la stabilità dei terreni e la regimazione delle acque NON connesse alla coltivazione dei terreni agrari ed alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale degli stessi.

ATTENZIONE: L’autorizzazione al fine del Vincolo Idrogeologico è rilasciata dalla Provincia direttamente (nel caso sia prevista D.I.A. o vi sia assenza di Vincolo Paesaggistico) o acquisita tramite Comune (per trasformazioni e opere soggette a VINCOLO PAESAGGISTICO):

MODULISTICA E DOCUMENTAZIONE :

Le istanze di DICHIARAZIONE DI TAGLIO E VINCOLO IDROGEOLOGICO devono essere presentate almeno 20 giorni prima dell'inizio dei lavori.

Le istanze di AUTORIZZAZIONE AL VINCOLO IDROGEOLOGICO si concludono con Determinazione Dirigenziale da adottarsi entro 60 giorni dal ricevimento della istanza.

Documentazione necessaria per il vincolo idrogeologico:

PER LA DICHIARAZIONE AI FINI DEL VINCOLO IDROGEOLOGICO utilizzare il modulo di Dichiarazione generica;

PER L'AUTORIZZAZIONE AI FINI DEL VINCOLO IDROGEOLOGICO utilizzare il modulo di Autorizzazione generica;

SE LA PROCEDURA PREVEDE L'INOLTRO TRAMITE COMUNE UTILIZZARE IL MODULO DI AUTORIZZAZIONE GENERICA (verificare nella prima pagina del modulo, sez. 0, il tipo di istanza: trasformazioni, autorizzazioni per altre attività previste dal Reg. Forestale, Istanza pervenuta dal Comune)

Documentazione necessaria per l’istruttoria e limiti di applicazione di specifiche procedure

1. - In ogni caso alle istanze devono essere allegati i seguenti documenti:
a) Fotocopia del documento di identità dei sottoscrittori valido a termini di legge;
b) Carta catastale leggibile con corretta indicazione delle zone di intervento;
c) Carta a curve di livello scala 1:5.000 leggibile, con corretta indicazione delle zone di intervento, riscontrabili sul terreno come sopra.

2. - Per ogni movimento di terreno non configurabile come “opera connessa al taglio” (Titolo II – Capo II – Sezione VI del Regolamento forestale) e non identificabile come “liberamente esercitabile” né come “soggetto a dichiarazione” ai sensi delle vigenti norme di Vincolo Idrogeologico, oltre quanto previsto al comma 1 del presente articolo, alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione progettuale, redatta da tecnici abilitati all’esercizio professionale:
d) Relazione tecnica illustrativa dell’opera da eseguire;
e) Relazione geologica pertinente all’area d’intervento, alle opere da eseguire e congruente con gli altri elaborati progettuali;
f) Piante, profili, prospetti e sezioni dello stato attuale e dello stato modificato, con indicazione di scavi e riporti di terreno nonché calcolo delle relative volumetrie;
g) Fotografie aggiornate illustranti compiutamente lo stato dei luoghi;
h) Schema di circolazione delle acque per le aree di intervento e per le aree circostanti interconnesse, con indicazione dei sistemi previsti e delle eventuali opere necessarie per captare, raccogliere, convogliare e regimare le acque meteoriche, superficiali e profonde in modo da garantire localmente la corretta regolazione della rete idraulica complessiva;
i) Dettagli progettuali sui sistemi e sulle tecniche da adottare, comprese eventuali opere di contenimento, per il sostegno statico dei terreni, delle scarpate e dei fronti di scavo, in modo da garantire localmente la stabilità dei suoli e dei versanti;
j) Individuazione di dettaglio, a firma del tecnico progettista, delle attuali caratteristiche dei luoghi oggetto di intervento, in relazione alle tipologie illustrate dalle Legge forestale e dal Regolamento forestale della Toscana; per ciascuna tipologia sarà indicata la superficie di riferimento, le particelle catastali interessate e la futura destinazione post-intervento. Le tipologie da individuare sono le seguenti, accanto alle quali sono sommariamente individuati i relativi riferimenti giuridici:
I) Terreno soggetto a coltura agraria attiva, con periodiche lavorazioni del terreno o altre forme di intervento colturale di carattere agrario (artt. 82, 88 e 89 Reg. for.);
II) Terreno saldo (art. 82 Reg. for.);
III) Terreno boscato (art. 3 comma 1,2,3 e 5 Legge for.; art.2 c. 2 e art. 3 Reg. for.);
IV) Terreno con vegetazione assimilata a bosco (art. 3 c. 4 Legge for. e art. 2 c.1 Reg. for.).
k) Certificato di destinazione urbanistica dell’area d’intervento;
l) Illustrazione, a firma del tecnico progettista, delle eventuali procedure di competenza dell’Amministrazione Comunale competente, da adottare a cura della stessa Amministrazione Comunale ai sensi delle norme urbanistico-edilizie e paesaggistico-ambientali per i lavori richiesti; il tutto, ai fini del necessario coordinamento istruttorio disciplinato dalla normativa di Vincolo Idrogeologico, dovrà essere illustrato secondo le seguenti casistiche (indicare una o più procedure, se necessario):
I) Intervento liberamente esercitatile ai sensi delle norme urbanistico-edilizie e paesaggistico-ambientali;
II) Intervento soggetto ad Autorizzazione paesaggistico-ambientale;
III) Intervento soggetto ad Autorizzazione o Concessione Edilizia;
IV) Intervento soggetto a Dichiarazione Inizio Attività.
m) Progetto di rimboschimento compensativo (limitatamente ai casi di trasformazione di bosco superiori ai 2000 metri quadri) redatto nelle forme previste dall’art. 81 del Regolamento forestale o, in alternativa, apposita dichiarazione attestante la mancata disponibilità, da parte del richiedente, di terreni da sottoporre a rimboschimento e conseguente impegno, sempre del richiedente, ad effettuare il relativo versamento sostitutivo, il tutto come previsto dall’art, 81 c. 6 del Regolamento forestale.

RIMBOSCHIMENTO COMPENSATIVO:

DEPOSITI CAUZIONALI E VERSAMENTO IMPORTI DOVUTI PER RIMBOSCHIMENTO COMPENSATIVO

Qualora la legge o il regolamento forestale prevedano la costituzione di un deposito cauzionale (ad esempio per apertura piste temporanee di esbosco, trasformazione boschiva, ecc) o il pagamento di un importo compensativo ( ad esempio il mancato rimboschimento nel caso non vi sia disponibilità di terreni da rimboschire), il proprietario o avente diritto dovrà provvedere ai versamenti suddetti secondo le disposizioni impartite nel corso di istruttoria dell'istanza.

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