Provincia di Lucca - Servizio Ambiente

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Ambiente e Sviluppo Sostenibile

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Agenda 21 Locale: Conferenze sullo stato dell'ambiente

Premessa

Il Primo Rapporto sullo Stato dell'Ambiente della Provincia di Lucca rappresenta il passo concreto ed ineludibile per realizzare le condizioni necessarie di un nuovo concetto di sviluppo, che sappia mediare tra necessità sociali ed economiche, uso delle risorse e compatibilità ambientali.
Ben lungi dall'essere un contributo all'analisi, il Rapporto è un vero e proprio strumento di lavoro per chiunque intenda promuovere azioni di tutela o di sviluppo sul territorio. Questo assunto risulta quanto mai indispensabile per un territorio, quale quello della nostra provincia, che ha subito negli anni complessi processi di urbanizzazione e importanti insediamenti e re-insediamenti di settori produttivi.
Il delicato equilibrio ambientale è dimostrato ampiamente dalle piccole e grandi alluvioni, dai piccoli e grandi fenomeni di smottamento e di subsidenza, dai movimento franosi e dall'assetto geologico. Lo stesso uso delle risorse necessita di processi di razionalizzazione capaci di considerare in modo organico il quadro delle possibili scelte. I dati contenuti in questo studio hanno dunque un duplice merito: da un lato fornirci elementi sullo stato attuale; e dall'altro, sulla base dei dati emersi, comprendere il livello e la tipologia della pressione per sviluppare conseguenti azioni di tutela e di indirizzo delle scelte.
Questo Rapporto rappresenta quindi il fondamento perché dalla conoscenza dell'ambiente si passi alla gestione razionale delle sue problematiche, che per loro natura investono la diversità delle competenze dell'Ente.
Il Piano Territoriale di Coordinamento, lo studio del futuro assetto della viabilità e dei trasporti, il Patto Territoriale da poco redatto e firmato, il progetto Memoria del '900, inteso come riflessione totale sul territorio tramite le emergenze materiali ed immateriali della cultura, sono altrettanti tasselli di un impegno volto a coordinare le politiche generali dell'Ente, intorno alla prioritaria tematica ambientale, di cui il Rapporto rappresenta un punto importante di riferimento, Un ringraziamento sentito, dunque, ha chi l'ha reso possibile.

Andrea Tagliasacchi

 

Prima Conferenza sullo Stato dell'Ambiente in Provincia di Lucca 10 e 11 dicembre 1999

Venerdi 10 Dicembre '99
Sala Congressi Hotel Guinigi, via Romana 1247, Lucca

Sabato 11 Dicembre '99
Sala Congressi Hotel Esplanade, Piazza Puccini 8, Viareggio

Prima sessione:
Primo Rapporto sullo Stato dell'Ambiente
in provincia di Lucca

Seconda sessione:
Problematice, obiettivi, strumenti di
sviluppo sostenibile in provincia di Lucca

Terza sessione:
Lo stato della risorsa acqua

Primo Rapporto Stato Ambiente

Seconda Conferenza sullo Stato dell'Ambiente in Provincia di Lucca 12 febbraio 2004

Secondo Rapporto Stato Ambiente

Stato dell'Ambiente (Schede 2° Rapporto)

Presentazione

Questa amministrazione ha posto da subito la questione ambientale al centro delle proposte programmatiche e delle scelte politiche. In questo raccogliendo e facendosi interprete di una crescita di sensibilità delle popolazioni che sempre più assumono consapevolezza sulle ripercussioni negative sulla salute e sulla qualità della vita dell'incuria, del degrado ambientale e dell'inquinamento.
La scelta, come assessorato all'ambiente, d'impegnare una parte delle poche risorse disponibili per realizzare questo Primo Rapporto sullo Stato dell'Ambiente nella Provincia di Lucca, è dunque in coerenza con gli indirizzi politici e programmatici.
Quello che ci proponiamo è di rendere possibile una discussione e un confronto aperto a tutti gli attori sociali che poggi su dati, numeri, descrizioni puntuali e non su impressioni, sensazioni o convinzioni.
La classe dirigente deve prendere atto della questione ambientale così com'è, assumendosi la responsabilità delle decisioni e delle scelte. I cittadini poi avranno modo di valutare la coerenza dei programmi politici e le concrete scelte di governo nella loro valenza ambientale.
Un rapporto sullo Stato dell'Ambiente in un determinato territorio permette di valutare criticamente le scelte di sviluppo economico fatte e, soprattutto, di aiutare i decisori politici ad un'azione di governo finalmente svincolata dalla pura e semplice contingenza economica. Questo ha permesso alle popolazioni di raggiungere un livello di vita sicuramente elevato, almeno nel cosiddetto mondo sviluppato e all'interno di una non compiuta equità nell'uso dei vantaggi per tutti i cittadini, a spese però di una pressione sugli equilibri ambientali sempre più evidente.
L'insostenibilità di questo modello di sviluppo è in discussione oggi, perché è oggi che l'equazione della crescita economica comincia a dare risultati sballati e non più in linea con le attese. I cambiamenti climatici in atto, i livelli di inquinamento nelle aree urbane, il depauperamento della risorsa acqua, i ricorrenti disastri nel territorio chiamano tutti ad una puntuale valutazione sul senso di marcia della società.
Una cosa possiamo già da ora affermare con certezza: la risorsa ambiente non può più essere considerata una variabile indipendente nello sviluppo economico e sociale.
Le rivoluzioni industriali che si sono succedute hanno mantenuto una costante di fondo: il miglioramento tecnologico orientato ad un sempre maggiore capacità di sfruttamento delle risorse naturali. Il paradigma dell'inesauribilità delle risorse ambientali è oggi arrivato al capolinea. Sulla spinta di una diversa consapevolezza della questione ambientale gli Stati si stanno interrogando sulla grande questione dei limiti dello sviluppo.
Da Rio nel '92 con la presentazione dell'Agenda XXI, le nazioni del mondo sono impegnate ad individuare le intese necessarie per affrontare in termini globali la questione ambientale. E' a livello locale che la questione ambientale trova la sua dimensione reale. Ed è questa la ragione che ha portato la Provincia di Lucca a deliberare l'adesione alla Carta di Aalborg nel dicembre '98 e l'istituzione del Forum dell'Agenda XXI locale il 5 giugno 1999, nella giornata mondiale che l'ONU dedica all'ambiente.
Impegni che trovano, con la presentazione di questo 1° Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, la conferma della volontà di assumere la questione ambientale come fattore di riferimento nelle scelte di governo del territorio e dello sviluppo.
Il Rapporto diviene quindi lo strumento immediatamente utile: per conoscere al momento di quanta ricchezza ambientale disponiamo, per verificare i progetti di nuove infrastrutture alla luce dei costi e benefici attesi, per capire cosa non si deve più fare e cosa è invece necessario fare in alternativa.
Uno strumento che deve spingere tutti gli attori sociali ad una nuova consapevolezza nell'uso delle risorse ambientali disponibili e a definire nuove priorità.
Perseguire la sostenibilità locale presuppone la definizione di strategie oculate delineate tenendo conto delle peculiari caratteristiche del nostro territorio.
Dato il legame inscindibile che esiste tra uomo e natura, i parametri ecologico-ambientali dovrebbero essere assunti come fondamentali, in particolare a livello di progettazione urbana e territoriale.
Il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente, impostato per indicatori di pressione-stato-risposta, può costituire la base informativa indispensabile per individuare le situazioni di criticità e la capacità di carico di un sistema territoriale ambientale cui riferire i limiti della trasformazione.
La nuova frontiera che con modestia ci proponiamo di suggerire è quella di sostituire il paradigma dello sviluppo economico con un nuovo paradigma, che dovrebbe insieme contemperare qualità del vivere civile e salvaguardia della qualità dell'ambiente umano. Si tratta allora di contestualizzare il sistema produttivo nell'ambiente stabilendo soglie o standard di riferimento per definire il carico inquinante sopportabile, definendo dimensioni e qualità delle attività insediabili nel territorio, mettendo a punto strategie di risparmio, ricircolo, depurazione per migliorare la situazione.
Il Rapporto è insieme strumento e opportunità che questo assessorato propone all'intera società provinciale, sicuramente la nostra volontà è di fare uscire la questione ambientale da quella settorialità che ancora oggi la contraddistingue per farne assumere compiutamente un ruolo strutturale nella pianificazione strategica.

Piero Manconi

 

 

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